Ogni giorno si parla di batterie. Batterie per auto, batterie per la casa, batterie per città, batterie per auto che caricano la casa, …aiuto!

Proviamo dunque a fare un po’ d’ordine.

Batterie per la casa

Chi installa un impianto fotovoltaico in casa, ha la possibilità di aggiungere anche una batteria (accumulatore), il cui proposito è quello di accumulare l’energia prodotta dai pannelli nelle ore di maggior produzione, per poi riutilizzarla nelle ore serali o notturne in cui l’impianto non è in funzione.
Il Powerwall di Tesla, di cui abbiamo già parlato, è solo una delle alternative, ma possiamo anche citare React di ABB, lo SMA Sunny Boy Smart Energy e il Mercedes-Benz Energy Storage Home.
Se si è interessati all’impianto fotovoltaico, si consiglia di valutare subito il pacchetto completo con batteria, in quanto molte di queste integrano l’inverter, parte necessaria all’impianto per convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzata nelle nostre case.

Batterie per auto

Le auto elettriche basano la loro propulsione sull’elettricità e utilizzano una batteria dedicata, spesso installata sul pianale dell’auto, che viene caricata attraverso una presa di corrente e che non è da confondere con la batteria da 12v che serve ad alimentare i servizi dell’auto (aria condizionata, luci, vetri elettrici…).
Alcuni prototipi di auto elettriche presentati in varie ferie di settore, presentano dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto, i quali dovrebbero aiutare ad estendere il numero di chilometri delle auto elettriche. Ad oggi però, pare che non siano ancora una buona soluzione in termini di costi/benefici.

Batterie per le città

Meno conosciute, sono accumulatori che assomigliano ad armadi decisamente più capienti di quelli usati in casa. Vengono utilizzati principalmente nei grandi parchi solari e insieme ai pannelli fotovoltaici hanno lo stesso scopo delle batterie per la casa.
Un secondo scopo è quello di aiutare le centrali elettriche a diminuire i picchi di corrente e mantenere un utilizzo energetico il più possibile costante.
Questi due casi son stati citati nelle notizie di questo periodo in cui Tesla, grazie al loro PowerPack, ha dapprima reso autonoma Ta’u, una piccola isola delle Hawaii (via Business Insider), e successivamente collaborato con la società Southern California Edison (SCE) per la loro nuova stazione di accumulo energia di 20-megawatt, Mira Loma Energy Storage Station in Ontario (via Engadget).

E se sfruttassimo la batteria dell’auto per la casa?

Questa è una delle scommesse più recenti nel campo dell’energia pulita. Immaginiamo di avere un impianto fotovoltaico e un’auto elettrica nel nostro box. Perché non usare la batteria di quest’ultima come accumulatore per la casa?
A pensarci bene, è possibile, tutta l’energia prodotta dal fotovoltaico che finirebbe nell’accumulatore o addirittura immessa nella rete, potrebbe invece essere utilizzata per caricare l’auto. Nelle ore serali poi, invece di chiedere energia alla rete di distribuzione elettrica, si potrebbe utilizzare quella accumulata nell’auto.
Detto, fatto, Honda ha già prodotto il suo Power Exporter che fa esattamente questo: recupera l’energia dall’auto e la mette a disposizione degli elettrodomestici.

Al momento però questa soluzione non convince se non per casi di emergenza. Si è ancora un po’ distanti dall’internet dell’energia in cui un giorno si potrà scambiare l’elettricità come oggi si scambiano i dati via Internet.

A noi però, piace credere che l’innovazione porterà ad una casa ed uno stile di vita sempre più verdi.